Tutti giù dal palco

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Il palco è vicino pochi metri. Da qui sarà come prendere una birra, occhi negli occhi, con la band.
È strana la parentesi prima di un concerto, sicuramente personale.
Ognuno la vive alla propria maniera: chi arrotola una sigaretta, chi improvvisa band air facendo assoli di etere e chi deve rispondere a qualche telefonata troppo apprensiva
Roger, qui tutto ok! Ma ora non vi sento, manca la linea…
Un gruppetto di amiche si sfida a chi conosce l’aneddoto più incredibile sui propri beniamini, la biondina ha appena giurato che due anni prima il chitarrista era andato a chiedere, a una sua cugina che abita a Londra, se potesse usare il bagno. Le altre la sfottono, ma non ci rimane male più di tanto. Ha provato a venderla e non c’è stato verso.
La gente si ammassa, siamo tutti ritti come chiodi in una scatola, lo sguardo fisso sulla scena vuota e illuminata di rosa soffuso.
Il sole è stanco spettatore dal proprio loggione astrale.
Una chiassosa ovazione mi illude che il concerto stia per cominciare in anticipo quando, quattro attempati signori salgono sul palco. Devono solo testare gli strumenti. Quello che accorda la chitarra del frontman assomiglia a Babbo Natale, ha una lunga barba bianca e la pancia esce fuori dalla maglietta. Eppure sono bastate due note di chitarra distorte a dovere per fargli fare un figurone, manco fosse la reincarnazione di Elvis.
Il pubblico ha fame di note, mani di bambini ormai cresciuti le afferrano dagli altoparlanti canterini di attesa, frutti di un albero da addentare famelici, sporcandosi di sugo.
L’atmosfera è satura di eccitazione perché la musica è la cosa che più si avvicina a una bella scopata.
E ascoltare dal vivo chi ti provoca una simile passione, non ha mai abbastanza aggettivi.
È come… Silenzio, comincia.

Andrea Moretti

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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6 risposte a Tutti giù dal palco

  1. wwayne ha detto:

    Sulla splendida atmosfera che si respira ai concerti ha scritto un ottimo romanzo Michele Mingrone (“L’ultima tournée di Sally O’Hara”): l’hai letto?

    Mi piace

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