Bara di vetro

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Vorrei stendere le braccia,

trasformarle in ali,

alzarmi in volo.

 

Questo muro trasparente

blocca le mie mani,

ferisce i miei sogni.

 

E vorrei proprio correre

tra le nuvole bianche

di questo cielo senza colpe

che mi sovrasta

e mi ricorda che ancora sono viva.

 

Stanno tirando della terra

su questo vetro che mi opprime.

La mia finestra sul mondo

è maculata

e la notte sempre più vicina.

 

L’oscurità avanza,

passo dopo passo.

Sento freddo.

Ho paura.

 

Vieni a ricordarmi

sulla mia bara

di terra scura.

 

Lisbeth Pfaff

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Informazioni su scritturavirale

Un’amante della lettura e del cinema che scrive fantasy, ma non solo. Una mente persa in altri mondi, dove si affollano storie e personaggi pronti a raccontarsi.
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