Il manoscritto

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Scartò il fendente dell’ascia a due mani gettandosi sulla sinistra.
Il suo avversario fece un grugnito, usando il piede per cercare di colpire, ma trovò solo l’aria. Peccato che non c’era più tempo di rotolare e di rialzarsi, il prossimo colpo di ascia avrebbe trovato la carne viva.
Un affondo dalle spalle uccise il suo avversario, facendoglielo crollare addosso, mentre il sangue usciva dal petto e un rantolo morente accompagnava quella dipartita fortuita. Forse non era giunta ancora la sua ora.

Damien si scrollò di dosso il cadavere del suo aggressore e si rialzò cercando un appiglio tra le radici più sporgenti. Guardò l’uomo che era apparso dal niente e che gli aveva appena salvato la vita e percepì una sensazione di profonda inquietudine: tra le mani stringeva un’accetta insanguinata.
Il giovane novizio tremava ancora dal terrore. Lo sguardo si posò inorridito su colui che adesso giaceva a terra inerme, in una pozza scura sempre più ampia che si allargava sul terreno.
Il ragazzo strinse tra le dita il crocefisso di legno che portava al collo e, dopo essersi fatto il segno della croce più volte fissando lo sconosciuto, immobile di fronte a lui, recitò tra sé chiudendo gli occhi:
‒ Signore, mandami tutti i santi Angeli e Arcangeli affinché siano qui con me, mi difendano e mi proteggano. Tu che mi plasmasti, mi desti un’anima e ti degnasti di profondere il tuo sangue per me. Signor—
‒ Il tuo Signore avrà ben altro da fare che inviarti rinforzi, sempre che esista.
Damien trasalì a quella blasfemia.
Il novizio accostò più forte a sé la sacca che portava in vita. Non avrebbe permesso a nessuno di impossessarsi del manoscritto.
Il suo misterioso soccorritore non aveva l’aspetto di un pellegrino e neppure di un brigante. Indossava una lunga veste di lana grezza e un mantello con un cappuccio calato su buona parte del volto.
Damien balbettò:
‒ Voi… chi siete? Perché mi stavate seguendo? Siete stato voi a ucc—
‒Taci, ragazzo! Dobbiamo uscire dalla foresta ‒ tagliò corto l’altro senza dare spiegazioni e, prendendo per un braccio il religioso, lo strattonò e se lo trascinò dietro.
La corporatura dell’uomo incappucciato superava di poco quella del giovane novizio che tentò inutilmente di divincolarsi dalla presa.
‒ Per l’amor del Cielo, buon uomo, non fatemi del male! Mio Signore, mandami tutti i santi Angeli e Arcangeli affinché siano—
‒ Basta ragazzo! Non ricominciare con questa lagna! Taci se non vuoi ritrovarti senza un braccio! ‒ tuonò lo sconosciuto stringendo la presa su di lui.
Damien ubbidì intimorito. Recitò a mente le sue preghiere mentre l’altro lo trascinava con sé.
Dopo quasi un’ora passata senza che si fossero scambiati una parola, lo sconosciuto si fermò, si guardò intorno e fissò lo sguardo sul ragazzo.
Damien si accorse che quegli occhi appena visibili sotto il cappuccio avevano qualcosa di familiare.
‒ Ci stanno seguendo. Il manoscritto non è al sicuro.
Un’espressione di stupore e terrore si impossessò del volto del novizio: come poteva quell’uomo non timoroso di Dio essere a conoscenza del manoscritto? Nessuno oltre a lui e al suo Maestro sapeva dell’esistenza di quel manufatto e del suo potere.
‒ Come sapete del manoscritto? ‒ domandò sottovoce il ragazzo.
‒ Ci attaccheranno. Io mi fermerò per affrontarli e tu dovrai raggiungere al più presto la cattedrale e aspettarmi lì. Se entro due giorni non mi vedrai, cerca Padre Jaques e consegna a lui il libro. Non fermarti da nessun’altra parte, mi hai capito bene? Nessuna locanda, nessuna capanna lungo la via. Proteggi il manoscritto anche a costo della vita!
‒ Ma ci vorranno ancora tre giorni e due notti di cammino per arrivare a Chartres, signore!
‒ Allora sarà bene che tu metta le ali ai piedi.
‒ Ma il mio Maestro ha detto di port—
‒ Il tuo Maestro è stato ucciso! ‒ tuonò lo straniero.
Il ragazzo fece più volte il segno della croce e riprese tra le mani il crocefisso, ma non osò fiatare.
L’ululato di un lupo, da qualche parte oltre le colline, spezzò il silenzio irreale che era caduto sulla foresta. Si avvicinava l’ora del tramonto.
‒ Non ho scorte di cibo con me, signore. Almeno per questa notte, lasciate che mi fermi in una locanda, deve essercene una tra poco più di due ore di viaggio. Devo pregare e riprendere le forze.
‒ Nessuna locanda, ho detto. Loro sono ovunque e, credimi, non si fermeranno di certo di fronte alle tue preghiere…
Il giovane novizio si fermò e, con tono di sfida, domandò:
‒ Perché dovrei fidarmi di voi, signore? Siete un assassino e un bestemmiatore. Dovreste chiedere perdono per i vostri peccati. Perché vi interessa questo manoscritto? Come fate a sapere che il mio Maestro è stato ucciso? Datemi delle risposte, signore, o non farò quello che mi avete chiesto.
L’uomo tese l’orecchio e impugnò l’accetta con due mani e si posizionò per un eventuale combattimento.
‒ Ti conviene iniziare a correre.
‒ No! ‒ lo sfidò Damien.
‒ Non c’è tempo per le spiegazioni! Ti ho detto di correre! Va’ e proteggi il libro!
Un bagliore accecante squarciò la penombra della foresta e un turbinio di foglie secche e ramoscelli iniziò a fluttuare nell’aria. Quella folata improvvisa fece scivolare giù il cappuccio all’uomo.
Damien restò interdetto: di fronte c’era un uomo identico a lui, solo più maturo e con il volto ricoperto da una folta barba. Gli stessi occhi scuri,  ma lo sguardo più cupo.
‒ Tu…
‒ Damien, il nostro maestro verrà vendicato ‒  sospirò con tristezza. ‒ Adesso va’, raggiungi la cattedrale. Non deve finire nelle loro mani! Va’, ti ho detto!
Il ragazzo, ancora confuso, corse via stringendo forte a sé la sacca.
Non si voltò mai indietro, nemmeno quando sentì urla di dolore riecheggiare per tutta la foresta. Corse come se dietro avesse avuto tutti i mostri dell’inferno.

Sonia Barsanti

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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2 risposte a Il manoscritto

  1. Eleonora ha detto:

    *-* Wow!!! Adesso come faccio ad avere tutta la storia? 🙂

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  2. soniabarsanti ha detto:

    Eh, devo ancora pensare al seguito! 😉

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