Riflessi

fear_tales_text

Sono allo sfinimento.
Manca poco alla crisi, al passo che mi separa dalla follia.
Mi sono accorto di lui già da qualche giorno, per la precisione dalla sera del diciassette novembre.
Una sera boriosa come tante, una di quelle che chiudono un giorno qualsiasi da cancellare dal calendario dei ricordi, per tingere di malinconia l’autunno.
So che c’è, l’ho visto riflesso nello specchio, lo ha tradito una nota viola nella mia immagine albina riflessa.
Non ero io quello nel vetro, era lui.
Lo so che c’è, il mio doppelganger, che mi guarda dal suo mondo. È lì che mi copia mentre mi lavo i denti, mi rado, mi sciacquo gli occhi dagli incubi della notte.
È lì, sopra il lavandino a ricordarmi che vuole essere me… e sono sicuro che presto lo sarà.
Lo sento sempre più vicino, mentre non lo guardo e allunga la mano, la allunga fino a sfiorarmi. È un alito di gelo spettrale, che mi segue ovunque, non mi dà tregua.
Sento i nervi infrangersi a ogni angolo, ogni vetrina, ogni pozzanghera.
Le sue dita non vedono l’ora di afferrarmi, prendermi, trascinarmi via.
Eccolo, di nuovo. Mi guarda e ride mentre io non lo faccio.
Un solo colpo e il vetro va in frantumi e nei mille spicchi la mia faccia triste tradisce il fantasma.
‒ Non mi avrai oggi, riprova domani ‒ e nel sibilo del vetro infranto si leva la spettrale risata.
Un solo angolo lo svela nel dedalo di murano.
È lì, occhi gelidi, aria di chi ce l’ha fatta, allunga le dita e le mie lo seguono. Tutto trema mentre siamo sempre più vicini, e il mio sguardo impaurito si fonde con il suo.
Tocco il vetro e sento la sua mano…

Tutto finisce in una rapida illusione. In un sospiro di sollievo. Sono ancora io, mentre scompaio dallo specchio.
Ma una strana sensazione mi entra in corpo. Sento tutto invertito, tutto al contrario, e alzo la testa…
Le scritte ribaltate fanno da sfondo alle mie grida mute, mentre dal mio spicchio lo vedo, sorriso smagliante, sopracciglio alzato, mi saluta saccente e fiero e si trascina nella mia esistenza.
Povero fesso…

Damiano Lenaz

 

Annunci

Informazioni su lisbethpfaff

Vero nome: Serena Barsottelli. Classe 1985, nata a Viareggio (LU) e residente a Lido di Camaiore (LU), sono una scrittrice. Mi interesso di attualità, politica, cultura, letteratura, musica, arte, comunicazione e scienza. Ho pubblicato a febbraio 2014 il mio primo libro, "VoraceMente", edito da Edizioni CinqueMarzo di Viareggio. A dicembre 2014 è uscito il mio racconto d'attesa "Chi è?". Del 2015 la mia prima silloge poetica "D'Amore, Morte e d'altri Miti" e la raccolta di racconti "Frantumi".
Questa voce è stata pubblicata in 300 parole, Damiano Lenaz, Feartales, Scrittori in Corso e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...