Homer Simpson

Eccomi qui a fare a piedi la strada di casa. Ho bevuto troppa Duff stasera. Volevo dimenticare l’incontro fortuito con l’agente speciale Derrigan, una delle poche persone che sapeva che il mio vero nome non è Homer Simpson.
– Rasarti e fingerti un’idiota non basta per nasconderti, Sully – mi aveva detto, senza neanche salutarmi. – Tranquillo, sarò muto come un pesce.
L’avevo guardato impassibile, con la solita espressione ebete alla Homer – Amico, non so di cosa parli. Vado da Boe, – avevo detto guardandolo sparire.
Lui non c’era più. Proprio come John Sully. Era morto da vent’anni, quando era nato Homer Simpson.

Sara Fiore

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Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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