Ivan Ivanovic Njuchin

Un’ultima sigaretta e vado. Mi raccomando, però, non fatene parola con mia moglie. L’avida cattiva, cattiva perfida, sarebbe capace di farmi mangiare i topi che mi fa cacciare nella nostra, pardon, sua scuola di musica. O pensionato, scegliete voi.
Dovrò tagliarmi corti i favoriti, per non far sentire la puzza di fumo.
Per cui abbiate pietà di un pover’uomo la cui unica libertà è il tabacco. Oh, e quel cordiale la domenica, ma è ben poca roba. E vi prego, sposate le mie figlie, portatele via da quell’arpia, io non posso, ma loro sono ancora in tempo per scappare, vivere.

Aniello Di Maio

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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