Uscita tra uomini

CavalliSaverio Bastiani aveva vissuto tanti brutti momenti, ma con un po’ di positività era riuscito a superare tutto: quel brutto incidente con la moto a ventidue anni, il varicocele, le rughe, il divorzio. Perdere suo figlio era tutto un altro paio di maniche.

Sabato pomeriggio: tutto pronto per l’uscita settimanale tra uomini! Saverio, cinquant’anni, molti dei quali passati a litigare con la sua ex moglie; Matteo, dieci anni appena compiuti, un futuro da bullo della scuola. Giacchetta di pelle e scarpe sportive. Capelli ritti, spettinati. Si assomigliavano, persino nel modo di fare: mani in tasca e sguardo da furbo.
Saverio aveva guidato per trenta minuti, impiegandone altrettanti a trovare un posto libero nel parcheggio del luna park alla periferia di Genova.
– Papà, papà! Lo zucchero filato!
Saverio sapeva bene che quei dolciumi avrebbero portato il piccolo a un’ulteriore spesa dal dentista. Eppure quello era il loro giorno speciale e niente avrebbe potuto rovinarlo.
– Papà, papà! Vediamo chi è più forte! – Aveva urlato entusiasta, alla vista del grande martello da scaraventare contro il bersaglio.
Saverio aveva acconsentito e concesso la vittoria al figlio: per la prima volta Matteo assaporò la sensazione di essere diventato un vero uomo
– Papà, papà! La casa della paura!
Il padre sarebbe stato pronto a ogni altra richiesta, ma non a quella: il bambino era stato sempre così timoroso, gli somigliava.
Matteo aveva insistito per entrare da solo: – Sono grande, ormai! E poi lo sanno tutti che i mostri sono finti! Di cosa hai paura, papà? – aveva canzonato il povero padre e si era avviato al portone d’ingresso

– Mi scusi, quanto tempo dura l’intero giro? – Aveva chiesto preoccupato Saverio al giostraio. – Sono già passati dieci minuti! Ci sono uscite secondarie? Io non mi sono distratto, ma lui non è ancora uscito! È voluto entrare da solo! Cazzo, la mia ex moglie mi ucciderà! Ho perso nostro figlio! Eppure sono certo di averlo visto varcare la soglia di questa giostra! Mi faccia entrare! Mi faccia entrare, le ho detto! Chiami pure i carabinieri! Chiami chi vuole! Io DEVO entrare!

Saverio oltrepassò il pavimento di rulli, la sala delle cere e la stanza degli specchi.
Si trovò circondato di buio e di terrore: non aveva paura dei mostri, ma temeva di aver davvero perso la parte migliore di sé, la gioia della sua vita.
A tentoni cercò una parete e vi si appoggiò, coprendo le lacrime degli occhi con il braccio, come se le tenebre potessero osservarlo, come se il silenzio potesse ascoltarlo.
– Papà, perché piangi? Non devi aver paura: ci sono io con te! Sono grande ormai
La piccola mano afferrò Saverio e lo guidò alla luce.


Lisbeth Pfaff

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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Una risposta a Uscita tra uomini

  1. Fabio Piovesan ha detto:

    Ingannevole… forte!

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