Per Roma!

romaniLa salva di frecce colpì gli scudi della testuggine con violenza, ma gli uomini rimasero in formazione. Qualcuno due file avanti gridò erano arrivati in mischia, l’impatto fu violento e le prime due file vennero sbalzate via. A Sestio, arrivò appena qualche schizzo di sangue e un’imprecazione da parte di quello che gli stava dietro. La coorte era sempre uguale, in dieci anni di campagna militare, aveva sempre qualcuno davanti che crepava e qualcuno dietro che si lamentava per un piede pestato. Ai barbari chi ci pensava mai, quelli non erano figli di Roma!

A Sestio poco importava della diplomazia: gli ambasciatori stranieri erano giunti all’accampamento, scortati da i compagni e dalle tenebre e avevano cercato un accordo. Nessuno, però, era disposto a indietreggiare: troppa era la morte che si respirava; troppo forte l’orgoglio e l’amore per la patria. Che avrebbero detto le donne e i figli di coloro disposti ad accettare un compromesso? Troppo stanchi o troppo vili per difendere i discendenti della lupa e la sua cultura.
Sentì, invece, il suo corpo pervaso da un’inspiegabile forza, quando il generale Pompeo prese la parola, di fronte ai soldati, poco prima che l’ultimo scontro avesse inizio. Non si trattava di vincere o perdere, ma di vivere o morire. La posta in gioco era così alta, che ne andava dell’esistenza della stessa Roma. Il potere, la credibilità, la suggestione che l’Impero avrebbe suscitato in ogni popolo, tutto, insomma, dipendeva da quella battaglia.
Era stata, poi, cosparsa dell’acqua sulle armi, mentre il fumo era dispensato sui soldati già schierati: gli dei avrebbero guidato la loro mano e avrebbero protetto i loro corpi dalle frecce dei barbari.

Sestio balzò in avanti, calpestando un cadavere o un compagno agonizzante: non era il momento per piangere la caduta dell’ignoto romano.
La sua spada fendé l’aria, mentre la polvere copriva i suoi calzari e le sue gambe.
Gridò, di dolore e di forza, colpendo con violenza il busto di un nemico: un barbaro in meno, un nemico in meno per Roma.
Non si concesse il tempo di esultare, perché con tutta la sua potenza si stava gettando su una nuova ombra, indistinguibile dalle altre con quell’elmo così strambo.
Un colpo lo precedette.
Pensò all’onore con cui la città lo avrebbe ricordato.
Poi sopraggiunse quello strano sapore acuto e amaro: il sangue che sgorgava dentro e fuori in una pozza senza fondo.
Si rannicchiò, tra la polvere e altra carne, stringendo ancora la spada che lo aveva al contempo protetto e tradito.
Era così simile al nemico che aveva abbattuto. Eppure ai barbari chi ci pensava mai, non erano figli di Roma!


Lisbeth Pfaff

Annunci

Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
Questa voce è stata pubblicata in Incipit, Lisbeth Pfaff, Scrittori in Corso e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Per Roma!

  1. Fabio Piovesan ha detto:

    La guerra di Piero dell’antica Roma.
    Epico e significativo, grazie del racconto.
    Segnalo due passaggi:
    – credo manchi qualcosa in “gridò erano arrivati”;
    – uno spazio in più in “scortati da i compagni”.

    Mi piace

  2. lisbethpfaff ha detto:

    Grazie, Fabio! Probabilmente ci siamo persi un paio di battute! Sono felice che ti sia piaciuto! 🙂

    Mi piace

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...