Catodicamente parlando

catodicamenteSe non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Il televisore. Come potrei vivere senza? Non so. Non immagino modo di vivere migliore del mio.
Sostanzialmente io guardo tutto. No, non è un fattore relativo ai gusti, è proprio la mia mansione: per mestiere guardo tutto ciò che è stato trasmesso e che verrà trasmesso (oppure no).
Curo la composizione dei palinsesti da oltre un ventennio.
Più volte mi hanno detto che dovrei cambiare lavoro, che finirò per alienarmi tra una tetta di Colpo Grosso e l’ennesima intervista allo scrittore di turno da Marzullo. Improbabile. Il mio compito è esattamente quello di alienarvi.
Non ci avevate fatto caso, vero?
Già, io faccio parte di un organo superiore, non è stato un errore l’aver affiancato un programma Rai e uno di Italia 7. Decido tutte le griglie tv dei principali canali, e altrettanti colleghi lo fanno per gli altri sistemi televisivi.
Ah, il televisore…
Si possono fare tante cose divertenti. Avete presente il progressivo abbassarsi dell’età media della prima volta? Beh, per dieci anni in seconda serata non ho fatto altro che bombardarvi di Edvige Fenech e Gloria Guida (nonostante la mia forte preferenza per Janet Agren, purtroppo mai abbastanza nuda). Fondamentalmente l’hashtag #escile, catodicamente parlando, è un prodotto collaterale nato da chi ha seguito il mio verbo.
L’ondata di violenza, malauguratamente, non prende i natali da me. Geniale, passare Ken il guerriero su tante emittenti private un po’a tutti gli orari.
Io penso più in grande, anche se il documentario autocelebrativo di Putin ha avuto appena 639˙000 spettatori. Ah, qualcosa mi verrà in mente, fidatevi.
Il televisore. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Almeno per l’abbassamento culturale ho fatto fare passi da gigante, al nostro Paese. Quanti programmi esistono su libri e/o letteratura? Risposta esatta! Non faccio passare più neanche Uni Nettuno in fascia notturna, ma in quel caso non c’erano problemi: a quell’ora ben pochi panettieri si sintonizzavano sulle lezioni di ingegneria.
Vi piace Baricco? Lo so. Avete un’irrefrenabile voglia di fantasy in armatura con intrighi politici, violenza e sesso? Immaginavo. Volete una scollatura di Belen più eccessiva, nonostante le sue ultime apparizioni? Ah, anch’io, quindi non dovete preoccuparvi.
Per l’anno venturo vi sto preparando tante belle chicche, non potrete non seguirmi, ho fatto comprare non pochi format di reality che vi terranno incollati allo schermo, specialmente quello dove simuleranno piccole guerre. Hanno già firmato Tiberio Timperi, Andrea Micalone e Marco Predolin, che per l’occasione si farà ricrescere i baffi.
Ah, televisione, vieni qui che ti reinvento io.
Il pubblico. Quello te lo reinvento ogni anno.

Aniello Di Maio

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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2 risposte a Catodicamente parlando

  1. Fabio Piovesan ha detto:

    Grazie, i nomi del passato mi hanno strappato qualche sorriso ^_^

    Mi piace

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