A caccia di demoni

La Vigilia di Ognissanti era l’unica notte in cui Simon Pietro effettivamente lavorava. Anche se passava tutto il resto dell’anno a reperire informazioni proprio per affrontare al meglio quella serata. Da ormai quasi duemila anni vagava sulla Terra. Ogni anno un posto diverso, ogni anno demoni diversi. Un uomo gli aveva cambiato la vita, il suo Maestro, lo aveva reso immortale e gli aveva insegnato tutto ciò che sapeva sugli inferi, su come combatterli, su cosa cercare.

Tam. Tam. Tam. Il rumore del tamburo che si faceva più forte gli dava la certezza che si trovasse nel luogo giusto. Dopo aver visto molti luoghi, le sue ricerche lo avevano riportato lì da dove era partito. Si addentrava, al buio completo, in un uliveto nei dintorni di Roma. Si fermò nascosto dietro ad una pianta e li vide. Nello spiazzo davanti a lui un gruppo di uomini e donne attendevano la mezzanotte. Poteva vedere il male nelle loro anime, alcuni erano completamente posseduti, altri erano solo poveri sciocchi che non avevano idea di come sarebbe cambiata la loro vita di lì in avanti.

Tam. Tam. Tam. Un ragazzo al centro continuava a suonare quel tamburo, vicino a lui un uomo anziano era fermo in attesa. Dalla sua anima era palese che sarebbe stato lui la porta per l’entrata dei demoni che dovevano impossessarsi dei nuovi adepti. Ormai era più demone che uomo, non poteva più salvarlo. Ucciso lui, molti di loro sarebbero caduti a terra inermi e sofferenti, gli altri sarebbero scappati e nelle settimane successive li avrebbe ritrovati provando a riportarli sulla retta via. Non era suo compito, ma voleva farlo. L’anziano iniziò il proprio rituale. Mentre recitava la formula per aprire un portale dagli Inferi, Simon Pietro prese una freccia e tese l’arco. Prese la mira e la lasciò.

Sara Fiore

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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