La nanna di Giulia

La piccola Giulia era rannicchiata sotto le pesanti coperte invernali.
Un piede birichino sbucava timidamente fuori dal piumone rosa, mentre nella stanza le pareti si animavano di tenue luce rosa e d’ombre di cavallini, magicamente proiettate dal carillon sopra il baule in legno.
La casa dormiva, avvolta dalle tenebre e dal silenzio, cullata dal pesante respiro del cane Ugo e dal ronzio del vecchio televisore del salotto.
La porta della cameretta si aprì, forse spinta da un leggero venticello.
Giulia aprì i grandi occhi grigi velati di sonno.
Non fu quello che vide dietro la porta a spaventarla, ma l’uomo avvolto da un mantello nero che la osservava, con insistenza, fuori dalla finestra.

Lisbeth Pfaff

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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