Sbagliata

Il mare davanti a me, lucente nel primo mattino. È una giornata semplice, di vacanza, nessun programma, nessun impegno. Vorrei sentirmi bene, invece ho la testa vuota. Vorrei amare questo relax. Invece, la verità, è che preferirei lavorare.
Tanto queste stupide vacanze finiranno presto e mia madre la smetterà di essere così invadente. Tornerò a vederla direttamente l’anno prossimo, per un’altra delle sue vacanze. Mi ha portato in tutto il mondo. Spiagge e luoghi bellissimi. Musei fantastici. Posti indimenticabili, si direbbe. Lo sarebbero stati se la mamma non avesse passato quasi tutto il tempo a chiedermi perché alla mia età io non sia sposata, se almeno abbia un fidanzato o per puro caso sia innamorata di qualche perdigiorno che non si vuole impegnare e mi prende in giro.
“Devi sbrigati e fare dei figli, tesoro. Inizi ad avere trent’anni! Io alla tua età avevo due figlie e avevo già ripreso a lavorare!”.
Sempre la stessa cantilena, ogni anno, ad ogni vacanza. Fortuna che a Natale e Pasqua ci sono tutti i nostri parenti a distrarla. Soprattutto la nonna che mi difende a spada tratta. Quando mia madre mi ripete la solita frase, non si lascia mai sfuggire una risposta arguta.
“Si, infatti dopo dieci anni di matrimonio hai divorziato” l’anziana scuote il capo “Ti sei sposata troppo presto, te l’ho sempre detto”.
A quanto pare ogni generazione ha la sua da dire.
Penso con gioia al mercoledì, giorno in cui, tornata a casa abbraccerò il mio amore. Non vedo l’ora di poter rivedere quei bellissimi occhi color cioccolato. Non riesco a pensare alla reazione di mia madre e tutti i miei parenti se sapessero che l’amore della mia vita è una bellissima ragazza. Ricordo esattamente il primo momento in cui ho visto Jen. Avevo avuto poche esperienze con le ragazze e non erano andate un granché. Avevo sempre incontrato persone che volevano solo storielle, mentre io sognavo da una vita il grande amore. Per qualche anno avevo pensato che Mario fosse l’uomo della mia vita, ma poi mi ero resa conto che non ero felice. Non mi sentivo appagata, c’era qualcosa che non andava. Col tempo mi ero resa conto che quando uscivo non guardavo gli uomini, ma le belle donne ed ero attratta da loro. Fare i conti con questo era stato molto difficile. La mia educazione fortemente cattolica mi faceva sentire strana e sbagliata.
“Sapevo che le cose non andavamo più bene, ma io non immaginavo…” la voce di Mario si era spenta così quando gli avevo detto la verità.
Mi sentivo malissimo, sapevo che lo stavo ferendo, ma per troppo tempo avevo rinunciato ad essere me stessa.
Era passato dalla tristezza alla rabbia. Mi aveva insultata ed era letteralmente scappato dal nostro appartamento. Aveva preso le sue cose mentre io ero a lavoro. Ho passato la sera a piangere e a sentirmi sbagliata, seduta sul letto mentre guardavo l’armadio mezzo vuoto.
Col tempo Mario ha capito ed è giunto alla conclusione che è stato meglio così. Siamo grandi amici ora e in una delle nostre serate pizza mi ha anche confessato che mi ammira per il coraggio che ho avuto.
Io, nel profondo del mio cuore, non mi sento coraggiosa. Abito lontano dai miei parenti e gli nascondo la mia vita per paura della loro reazione, per paura di provocargli un dispiacere, per paura del loro giudizio. La verità è che tutta questa paura c’è solo perché sono la prima a giudicarmi duramente.
Solo la sera, quando sono fra le braccia di Jen sul divano a guardare la tv, dimentico tutto. Non c’è più nessuno. Non c’è più niente. Non c’è la me stessa sbagliata. Ci siamo solo io e lei. E il mio cuore che sorride.

Questo la musa lasciò a me:
La prima pioggia dell’estate. Era meravigliosa. Aveva sempre amato lo scrosciare dell’acqua. L’aria fresca che sovrastava quell’afa fastidiosa. L’odore meraviglioso che lascia sull’erba. Era come se fosse l’ultima volta. Non gli sarebbe più stato permesso di percepire certe sensazioni.
E qualcuno lo rattconterà a te.

Sara Fiore

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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