Foglie secche

L’autunno mi ha sempre fatto pensare alle foglie secche che cadono dagli alberi nel viale più grande della mia città. Ho sempre trovato gusto nel camminarci sopra, sperando di non trovarci il regalino di un cane nel mezzo. Quando tornavo da scuola a piedi era così soddisfacente sentire quel rumore. Crac crac. E il mio cervello si spegneva. Crac crac. E non c’era più la scuola. Crac crac. E non c’erano più i compiti. Crac crac. E non c’erano più le interrogazioni. Crac crac. E non c’era più quel ragazzo che mi piaceva. Crac crac. E non c’ ero più neanch’io.
Crac crac.

Sara Fiore

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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2 risposte a Foglie secche

  1. Aniello Di Maio ha detto:

    Anche più di una poesia.

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  2. monica ha detto:

    Sì, questo testo è bellissimo!

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