Allerìa nera

Ogni mattina lo stesso rito, passati i settanta.
Ora ho 84 anni.
Tutti hanno proprie manie, propri percorsi mentali obbligati.
Avevo un amico, mancato tre anni fa, che doveva assolutamente bere del Martini tra una portata e l’altra di ogni pasto. Ne prendeva anche uno prima di colazione e uno dopo.
Altri avevano manie peggiori, ma giudicavano la mia di una cattiveria inaudita.
Lo faccio solo per comodità: dopo la barba, ogni mattina, faccio colazione e scendo sotto casa.
Leggo i manifesti funebri.
Cerco gli amici con cui dovrò usare il verbo al passato.
Infine sorrido, perché non ci sono anch’io.

Aniello Di Maio

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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Una risposta a Allerìa nera

  1. monica ha detto:

    Questa felicità è decisamente nera! Comunque sia se penso ai momenti persi al bar, in cui nonni e genitori si fanno i resoconti dei morti, mi sembra molto reale. In questo pezzo, però, la mia parte preferita riguarda il nonno bevitore di Martini! Pure mia nonna negli ultimi anni aveva una fissa simile!

    Mi piace

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