Quel folle sentimento che è…

Cosè-lamore

In quel momento tutto gli fu chiaro. Aveva ritrovato se stesso. Quel fine settimana dopo tanto tempo si era sentito di nuovo lui. Era come se si fosse addormentato e risvegliato il sabato precedente. La sua spensieratezza e la gioia di vivere si erano fatte vive. Non voleva più lasciar andare quella fantastica sensazione. Voleva preservarla dentro di lui. Qualcosa doveva cambiare e lui sapeva esattamente cosa.
Sfiorando con le dita il braccialetto che Alessandra le aveva regalato capì che tutto ciò da cui stava cercando di scappare era l’opportunità di essere felice.
L’amava.
Quanto duramente aveva dovuto lottare contro se stesso per ammettere che senza di lei la vita non andava, che senza di lei si era perso senza neanche accorgersi di essersi incamminato verso qualcosa?
Doveva trovarla, sentiva il bisogno di imprigionarla tra le braccia e aspirare il suo profumo per sentirsi a casa.
Lasciando che la pioggia gli bagnasse il viso scrosciando rumorosamente sulle strade di Milano, Mattia correva scansando la gente, osservando disorientato le vie per cercare il posto in cui lavorava Alessandra.
Per lei, d’altronde, era un giovedì mattina come tanti altri.
Il telefono squillava di continuo, le carte erano sparpagliate sulla scrivania di mogano, la laurea di Giurisprudenza era come sempre appesa sul suo studio, fissandola silenziosa da una parete bianca.
Desiderosa di evadere da quella quotidianietà che lentamente la stava consumando, Alessandra si rigirava sull’anulare l’anello che Mattia le aveva regalato due mesi prima chiedendole di sposarla.
Per quale motivo indossava un oggetto che di fatto non le apparteneva più?
Era giunto il momento di voltare pagina, accettare il fatto che Mattia non avrebbe più potuto far parte della sua vita se non nello sbiadito rimasuglio di un ricordo.
Questa consapevolezza la colpì in faccia come uno schiaffo costringendole a mordersi un labbro per soffocare l’istinto di abbandonarsi alle lacrime.
Era giunto il momento di volersi bene, di ricominciare.
Era giunto il momento di mettersi al primo posto.
Mentre la mano di Alessandra sfilava il solitario dall’anulare un rumore proveniente dalla porta di ingresso la costrinse a bloccarsi.
<> mormorò Mattia, ansimante all’ingresso, con i vestiti bagnati e una mano poggiata sulla sua scrivania.
Come aveva fatto ad entrare nel suo studio?
Corrugò gli occhi pensando di essere stata così presa dai suoi pensieri da non essersi resa conto del suo arrivo.
<>
<> la interruppe lui, prendendosi una piccola pausa per concedersi l’ultimo tentativo di calmare il suo affanno.
Alessandra si limitava a spiecchiarsi nei suoi occhi, sempre dello stesso colore del ghiaccio, imperscrutabili e profondi.
<>
<> lo aggredisce lei, stringendo le mani a pugni sino a far divenire le nocche bianche.
<> concluse Mattia scandendo lentamente ogni parola.
Entrambi si osservarono per una manciata di secondi, scoprendosi diversi dopo aver creduto di sentirsi uguali.
<> si avvicinò di un paio di passi, superando la scrivania.
Incurvandosi leggermente posò una mano sulla sua guancia scostandole una ciocca di capelli neri dal volto pallido.
<>
<>
Le distanze si annullarono quando Alessandra premette le sue labbra su quelle di Mattia, lasciando che un paio di fogli si diseminassero lungo il pavimento.
Per tanto tempo credeva di essere stata usata, di aver creduto troppo in un amore che di sincero aveva solo l’apparenza. Adesso, scostandosi dai suoi pensieri e confidando nell’istinto, stringeva tra le sue braccia l’unico uomo in grado di provocarle brividi lungo la schiena, l’unico in grado di farla rischiare, di indurla a credere in quel folle sentimento che è l’amore.
Per un istante interminabile due corpi estranei per due mesi ritornarono a sentirsi una cosa sola, perdendosi in un’illusione molto vicina alla felicità. Del futuro non sapevano niente, del passato avevano dimenticato quasi tutto. Non rimaneva che il presente e un cammino incerto da percorrere.

Eleonora Mandese

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Informazioni su Scrittori in Corso

Collettivo di scrittura e laboratorio di stile di scrittura creativa. Dal Marzo 2015 si promuove come ritrovo per autori emergenti e non, con lo scopo di migliorare la fruibilità delle produzioni letterarie contemporanee in un contesto di social media. Non costituisce una testata giornalistica ai sensi della legge n. 62 del 7-3-2001.
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